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Guida · E-commerce

Aprire un e-commerce: da dove si comincia

La piattaforma è l'ultima decisione, non la prima. Prima vengono margini, spedizioni e il modo in cui arrivano i primi ordini.

Aggiornata a 8 minuti di letturaAntonio Di Pietro

In breve

  • La scelta della piattaforma è l'ultima decisione, non la prima: conta molto meno di quanto sembri.
  • Margine per prodotto e costo di spedizione decidono se il negozio è sostenibile, prima ancora che apra.
  • I primi ordini non arrivano da soli: senza un canale che porta traffico, un e-commerce è una vetrina in un vicolo.

Le tre domande prima della piattaforma

Quasi tutti iniziano chiedendo "meglio Shopify o WooCommerce". È la domanda sbagliata al momento sbagliato: sono entrambe ottime, e la scelta si fa in dieci minuti una volta chiarite tre cose.

  • Qual è il margine per prodotto, al netto di spedizione, imballo e commissioni di pagamento? Se resta poco, il volume necessario per guadagnare diventa enorme.
  • Quanto pesa e quanto ingombra ciò che vendi? La spedizione di un divano e quella di un integratore sono due mestieri diversi.
  • Chi carica i prodotti e gestisce gli ordini ogni giorno? Se non c'è una persona dedicata, serve un negozio semplice, non uno completo.

Qual è la migliore piattaforma e-commerce

Non esiste una piattaforma migliore in assoluto: esiste quella giusta per il tuo catalogo e per chi gestirà il negozio. Chiarite quelle tre cose, la scelta è quasi automatica.

Shopify Canone mensile, tutto incluso

Parti in fretta e non pensi alla manutenzione. Ideale sotto i 300 prodotti e per chi non ha competenze tecniche interne. E-commerce su Shopify

WooCommerce Nessun canone, più controllo

Massima libertà su listini, regole e integrazioni. Richiede aggiornamenti e un hosting adeguato. E-commerce su WooCommerce

PrestaShop Cataloghi ampi e multilingua

Regge bene molti prodotti e varianti, con logiche B2B e listini differenziati. E-commerce su PrestaShop

I costi reali del primo anno

Oltre alla realizzazione del negozio vanno messi in conto: piattaforma o hosting, commissioni sui pagamenti tra l'1,4% e il 2,9% per transazione, imballaggi, eventuale gestionale e soprattutto il budget per farsi conoscere.

L'errore più comune è spendere tutto il budget nel sito e non lasciare nulla per portarci le persone. Un negozio bello senza visite non vende: meglio un negozio semplice con un piano per il traffico.

Se stai facendo questi conti adesso, è il momento giusto per parlarne. Raccontaci cosa vendi e quanti prodotti hai: ti diciamo quale piattaforma conviene e quanto costa.

Chiedi il preventivo

Magazzino, scorte e gestionale

È la parte che decide se il negozio online ti semplifica la vita o te la complica, e quasi nessuno la valuta prima di scegliere la piattaforma. La domanda è una: dove sta la verità sulle giacenze. Se il magazzino è uno solo e serve sia il punto vendita sia il sito, le quantità devono aggiornarsi da sole in entrambe le direzioni — altrimenti vendi online un pezzo che hai appena venduto in negozio.

Solo online, poche decine di prodotti Magazzino nella piattaforma

Le scorte le gestisci nel pannello del negozio e basta. Nessuna integrazione, nessun costo aggiuntivo: è la situazione più semplice e va benissimo così.

Negozio fisico più online Sincronizzazione con il gestionale

Il gestionale resta il padrone delle giacenze e il sito le legge. Serve un collegamento con il tuo software — Danea, Zucchetti, TeamSystem o altri — e va verificato ogni quanto si aggiorna: in tempo reale o una volta al giorno cambia tutto per chi vende taglie e colori.

Anche sui marketplace Scorte condivise

Con Amazon o eBay attivi, lo stesso pezzo è in vendita su tre vetrine. Senza un punto unico che scala le quantità, la sovravendita è questione di giorni — e su Amazon si paga con la sospensione dell'account.

Tre cose da chiedere a chiunque vi faccia il preventivo: quale gestionale si integra e con quale strumento, ogni quanto avviene la sincronizzazione, e cosa succede quando due ordini arrivano insieme sull'ultimo pezzo disponibile. Se le risposte sono vaghe, l'integrazione non è stata prevista e arriverà come extra a lavoro iniziato.

Sui costi: un collegamento con un gestionale diffuso si risolve con un modulo già pronto e poche ore di configurazione. Un software gestionale su misura o molto vecchio richiede uno sviluppo dedicato, e va messo in preventivo come voce separata — non nascosto dentro "realizzazione e-commerce".

Spedizioni e pagamenti

Le spedizioni sono la prima causa di carrelli abbandonati. Due regole pratiche: mostra il costo il prima possibile, mai solo all'ultimo passaggio, e valuta una soglia di spedizione gratuita leggermente sopra lo scontrino medio.

Sui pagamenti serve almeno carta, PayPal e contrassegno se il tuo pubblico lo usa ancora. Ogni metodo mancante è una fetta di clienti che rinuncia.

Come arrivano i primi ordini

Un e-commerce nuovo non ha visibilità organica: le posizioni su Google si costruiscono in mesi. Nel frattempo i primi ordini arrivano da tre strade, di solito insieme: campagne a pagamento su ricerca e catalogo, presenza sui marketplace, e il pubblico che hai già — clienti del negozio fisico, contatti, social.

Aspettarsi ordini spontanei nelle prime settimane è l'illusione che fa chiudere più negozi online di qualsiasi problema tecnico.

Il servizio collegato

Creazione e-commerce

Raccontaci cosa vendi e quanti prodotti hai: ti diciamo quale piattaforma conviene e quanto costa, per scritto.

Antonio Di Pietro, fondatore di Altavoce ADV

Antonio Di Pietro

Fondatore di Altavoce ADV · oltre quindici anni nel web

Scrivo queste guide con le risposte che diamo al telefono ogni settimana. Se la tua situazione è diversa da quella descritta, chiedimelo direttamente.

Domande frequenti

Quanto costa un e-commerce con gestione del magazzino?

Alla realizzazione del negozio va aggiunta l'integrazione con il gestionale. Con un software diffuso (Danea, Zucchetti, TeamSystem) esiste un modulo già pronto e servono poche ore di configurazione. Con un gestionale su misura o molto datato serve uno sviluppo dedicato, che va indicato come voce separata nel preventivo. Chiedi sempre ogni quanto avviene la sincronizzazione: in tempo reale o giornaliera cambia il costo e cambia il rischio di vendere ciò che non hai.

Quanti prodotti servono per partire?

Meglio pochi prodotti ben presentati che un catalogo intero caricato male. Venti schede con foto curate, descrizioni utili e misure chiare vendono più di duecento schede vuote.

Conviene vendere anche su Amazon?

Spesso sì, ma come canale aggiuntivo. Il marketplace porta volume e visibilità immediata, il tuo negozio porta margine e clienti che restano tuoi. Chi vende solo su marketplace costruisce il patrimonio di qualcun altro.

Serve un magazzino?

Serve un posto ordinato e un metodo, non necessariamente un capannone. Il problema non è lo spazio ma sapere in ogni momento quanti pezzi hai: le vendite in negozio e online devono parlarsi, altrimenti vendi ciò che non hai.

Contatti

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Raccontaci cosa vendi e quanti prodotti hai: ti diciamo quale piattaforma conviene e quanto costa, per scritto. Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.

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