In questa guida
Guida · Social media
Come scegliere un'agenzia di social media marketing
Cosa deve comprendere davvero il servizio, quanto costa al mese, quali numeri pretendere nei report e quando conviene fare da soli.
Aggiornata a 8 minuti di letturaAntonio Di Pietro
In breve
- Chiedi subito chi produce le foto e i video: è la voce che cambia il preventivo più di ogni altra.
- Un canale curato batte quattro canali abbandonati. Se la proposta ne comprende cinque, chiedi perché.
- Nei report guarda messaggi ricevuti e richieste, non follower e copertura: i follower non pagano gli stipendi.
Cosa comprende davvero il servizio
Sotto la voce "gestione social" ci stanno cose molto diverse, e due preventivi che sembrano uguali possono comprare metà del lavoro l'uno dell'altro. Prima di confrontare i prezzi, verifica quali di queste attività sono incluse.
- Strategia e scelta dei canali: dove sono i tuoi clienti e con quale tono parlare.
- Piano editoriale approvato in anticipo, non contenuti decisi il giorno prima.
- Produzione dei contenuti: grafiche e testi sempre, foto e video quasi mai — verifica.
- Pubblicazione e programmazione, festività e orari compresi.
- Risposte a commenti e messaggi, con le richieste commerciali passate a te.
- Report mensile che si legge senza bisogno di spiegazioni.
Chi produce foto e video
È la domanda che sposta di più il preventivo, e la più fraintesa. Molte agenzie includono grafiche e testi ma partono dal materiale che fornisci tu: se non hai foto decenti, il piano editoriale si regge su immagini d'archivio e si vede subito.
Le tre configurazioni possibili sono queste, e vanno messe per scritto: lavoriamo sul tuo materiale, organizziamo uno shooting periodico, oppure produciamo tutto noi ogni mese. La differenza di costo tra la prima e la terza è facilmente il doppio — e il risultato non è comparabile.
Quanti canali, e quali
Se una proposta comprende cinque canali per una piccola attività, la domanda giusta è: chi li alimenta tutti con contenuti pensati per ciascuno? Lo stesso post copiato su cinque piattaforme è il segnale che si sta vendendo quantità.
La scelta più efficace con budget contenuto: pubblicazioni regolari e risposte ai messaggi su un solo canale, fatto bene.
Instagram e Facebook con contenuti adattati a ciascuno. Da verificare che siano adattati e non identici.
Il canale dove si prendono i contatti tra aziende. Richiede la presenza dei titolari, non solo la pagina aziendale.
Ha senso solo se esiste materiale video vero. Con le foto del catalogo non funziona.
Quali numeri chiedere nei report
Qui si separano le agenzie che lavorano da quelle che riempiono. Copertura, impression e crescita dei follower salgono anche quando non succede nulla di utile: sono numeri che servono a giustificare una fattura.
I numeri da pretendere sono tre: quanti messaggi e commenti con richieste sono arrivati, quante di quelle richieste sono diventate clienti, e quali contenuti specifici le hanno generate. Se un'agenzia non li traccia, non sa se il lavoro funziona — e neanche tu.
Quanto costa al mese
In Italia una gestione continuativa per una piccola impresa si colloca di solito tra qualche centinaio e un paio di migliaia di euro al mese. La forbice è larga perché dipende da tre variabili, non dal numero di post.
Le variabili sono: quanti canali, chi produce foto e video, e se le risposte ai messaggi sono comprese. Sotto una certa soglia non compri continuità ma poche ore al mese, e si vede nella qualità dei contenuti.
Attenzione a una voce che va sempre separata: il budget delle campagne a pagamento non è il compenso di gestione. Sono due cose diverse e vanno indicate distinte nel preventivo.
Se stai confrontando dei preventivi e non ti è chiaro cosa comprendono, mandaceli: ti diciamo quali voci mancano e cosa chiederemmo noi.
ParliamoneSocial e pubblicità non sono la stessa cosa
È la confusione più costosa in questo settore. La gestione dei profili costruisce presenza: pubblichi con continuità e le persone ti scelgono quando hanno bisogno, con tempi lunghi. Le campagne a pagamento comprano attenzione subito: paghi e compari, smetti e spariscono.
Se ti servono contatti nell'immediato, la gestione social da sola non basta e nessuna agenzia onesta ti dirà il contrario. Se ti serve essere ricordato quando il bisogno arriverà, le campagne da sole non lo costruiscono. Un'agenzia che confonde le due cose, o le vende come un pacchetto indivisibile, sta semplificando a suo favore.
Quando conviene farlo internamente
Vale la pena dirlo: in alcuni casi affidare i social a un'agenzia è spreco di soldi. Se hai una persona in azienda con tempo dedicato e una certa dimestichezza, la strada migliore è farsi costruire strategia e piano editoriale da fuori e pubblicare dentro.
Funziona particolarmente bene per ristoranti, palestre e attività in cui il contenuto migliore nasce sul posto e nel momento: nessuna agenzia esterna può fotografare il piatto appena uscito dalla cucina. In quei casi il valore che compri è il metodo, non l'esecuzione.
Cinque segnali per passare oltre
- Promette un numero preciso di follower al mese. Nessuno lo controlla, e i follower comprati fanno danni.
- Propone cinque canali senza chiedere chi sono i tuoi clienti.
- Non spiega chi produce le foto e i video, o lo lascia vago nel preventivo.
- Il report parla solo di copertura e impression.
- Chiede di intestare a sé i profili invece di accedervi come collaboratore.
Come lavoriamo noi
Contenuti e canali, separati dalle campagneProduciamo foto e video internamente e teniamo la gestione dei profili distinta dalla pubblicità, con voci separate in preventivo.
Antonio Di Pietro
Fondatore di Altavoce ADV · oltre quindici anni nel web
Compreso il capitolo su quando conviene farlo internamente: a volte è la risposta giusta. Scrivimi pure.
Domande frequenti
Quanto costa un'agenzia di social media al mese?
Per una piccola impresa italiana la forbice usuale va da qualche centinaio a un paio di migliaia di euro al mese. Le variabili che contano sono tre: quanti canali, chi produce foto e video, e se le risposte ai messaggi sono comprese. Il numero di post è la variabile meno significativa.
Quanti post al mese servono?
Conta la continuità, non la quantità. Da quattro a otto contenuti mensili pubblicati con regolarità valgono più di venti pubblicati a raffica e poi il silenzio: le piattaforme premiano la costanza, e il pubblico si abitua a trovarti.
Devo fornire io le foto?
Dipende da cosa hai concordato, e va messo per scritto. Molte agenzie partono dal materiale del cliente e il costo scende; se non hai foto adeguate serve uno shooting periodico, che è una voce separata. È la differenza di prezzo più grande tra due preventivi apparentemente simili.
I social portano clienti o servono solo per immagine?
Portano clienti, ma con tempi diversi dalle campagne: costruiscono fiducia, e la persona ti contatta quando ha bisogno. Se ti servono contatti nell'immediato serve la pubblicità a pagamento, che è un servizio distinto con logiche e budget propri.
I profili restano miei se cambio agenzia?
Devono restare tuoi: i profili vanno intestati a te e l'agenzia vi accede come collaboratore. Verificalo prima di iniziare. Se sono intestati all'agenzia, il giorno in cui cambi rischi di perdere follower, contenuti e messaggi accumulati.
Meglio un'agenzia o un social media manager freelance?
Un buon freelance è ottimo per uno o due canali e costa meno. L'agenzia conviene quando servono anche produzione foto/video, grafica e campagne coordinate: in quel caso il coordinamento diventa il lavoro principale, e va fatto da qualcuno.
Continua a leggere
Contatti
Parliamo dei tuoi canali.
Dicci dove sei presente e cosa vorresti ottenere. Ti proponiamo un piano con canali e numero di contenuti, o ti diciamo che puoi farlo internamente. Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.
